La Terapia breve strategica

Un intervento di terapia strategica si focalizza sul COME funziona il problema / sintomo, sulle tentate soluzioni che non hanno funzionato e su quale sia, appunto, la strategia migliore per sbloccare la situazione.
Sbloccare significa prima di tutto cambiare la prospettiva e la percezione di una situazione che continua a ripetersi, per poi sostituire una condotta (un copione) disfunzionale con una funzionale.

L'approccio strategico è molto efficace nel trattamento di problemi invalidanti che richiedono uno sblocco immediato (ad esempio fobie legate ai mezzi di trasporto necessari a recarsi a lavoro) e produce risultati significativi dalla prima seduta.
Per sua stessa definizione la strategia non definisce l'intero problema, ma è il livello più accessibile (e quindi più rapido) sul quale intervenire.

Nel mio metodo la strategia è appunto il primo livello di rappresentazione di un problema. Una volta sbloccato o risolto il sintomo il paziente può decidere liberamente se ritenere il percorso concluso o procedere a una comprensione più profonda della dinamica che ha innescato la situazione patologica.

La Terapia psicodinamica e psicanalitica

Ci sono percorsi terapeutici che iniziano senza un problema definito o un sintomo preciso, ma non per questo senza una situazione di sofferenza.
Allora la relazione col terapeuta, la stanza dello studio e le regole stabilite costituiscono un Setting terapeutico, un contenitore all'interno del quale è possibile fare un "pensiero trasformativo", fare i sogni (le elaborazioni) che fino a quel momento non erano stati possibili.

Il paziente può decidere se stare seduto sul divano o sdraiarsi, in modo da allentare il controllo (dico una cosa e guardo che espressione fa il terapeuta così mi sento sicuro) e iniziare ad associare il più liberamente possibile, al sicuro da giudizi o aspettative pregresse:
non ho un manuale sul quale sta scritto come il paziente DOVREBBE essere per stare meglio, sarà il paziente a insegnarmelo.

Il lavoro ad orientamento analitico ha la fama di essere lento, ma è in realtà estremamente veloce. Si deve adeguare chiaramente alle capacità del paziente, che ha il diritto di difendersi e "resistere" per salvaguardare la sua struttura (che fino quel momento, in qualche modo, ha funzionato e lo ha protetto, e va quindi rispettata).

Il cambiamento non stravolge questa struttura, si cambia rimanendo se stessi, ma si comprendono le motivazioni dietro a ciò che ci accade e alle nostre scelte (il PERCHE' faccio una cosa), dandoci anche la libertà di scegliere se e come cambiarle.

Una nota sul mio approccio alla Terapia Breve Strategica

Mi sono specializzato alla Scuola di Psicoterapia Breve Strategica del prof. Giorgio Nardone e ritengo importante chiarire il mio rapporto con la strategica per quanti volessero chiedere un percorso di questo tipo.

Non ritengo soddisfacente considerare l'aspetto Strategico di un problema la sua totalità o che sia sufficiente affrontare quello per ritenerlo risolto.
Ritengo invece che sia uno dei tanti livelli di rappresentazione di un problema, un livello che consente un accesso rapido e immediato al cambiamento ma che produce un cambiamento altrettanto parziale (non per questo meno importante).

Si potrebbe dire quindi che io uso un modello di terapia strategica "integrata" con altri approcci, come Sistemica e Psicodinamica.

DETRAZIONE COSTI DELLA TERAPIA

Le spese sostenute per le sedute, se appositamente documentate, possono essere interamente portate in detrazione al capitolo “spese mediche e sanitarie”, fino ad un tetto massimo di €15.493,71 all’anno. Il terapeuta rilascia apposita fattura attestante l’importo della sua tariffa, i suoi dati fiscali e quelli di iscrizione all’albo degli psicologi. Non si possono detrarre spese di sedute svolte con persone non regolarmente iscritte all’albo.

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Dott. Andrea Aiazzi

Laureato in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Firenze e specializzato in Psicoterapia Breve Strategica presso la scuola del prof Giorgio Nardone.
Dal 2013 studio l’approccio psicoanalitico, intraprendendo anche il percorso di analisi personale con un analista Bioniano.
Gli autori che più hanno avuto impatto sul mio pensiero sono Freud, Klein, Winnicot, Bion, Ogden e Langs.

Esercito la professione di Psicologo e Psicoterapeuta dal 2010, abilitato e regolarmente iscritto all’albo Psicologi della Toscana (posizione 6198).
Dal 2019 mi lavoro anche come Psicologo delle organizzazioni presso alcune aziende, conducendo gruppi di lavoro, focus group ed eventi formativi.

Via Frà Filippo Lippi 4R, Firenze

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