La Terapia breve strategica
Un intervento di terapia strategica si focalizza sul COME funziona il problema / sintomo, sulle tentate soluzioni che non hanno funzionato e su quale sia, appunto, la strategia migliore per sbloccare la situazione.
Sbloccare significa prima di tutto cambiare la prospettiva e la percezione di una situazione che continua a ripetersi, per poi sostituire una condotta (un copione) disfunzionale con una funzionale.
L'approccio strategico è molto efficace nel trattamento di problemi invalidanti che richiedono uno sblocco immediato (ad esempio fobie legate ai mezzi di trasporto necessari a recarsi a lavoro) e produce risultati significativi dalla prima seduta.
Per sua stessa definizione la strategia non definisce l'intero problema, ma è il livello più accessibile (e quindi più rapido) sul quale intervenire.
Nel mio metodo la strategia è solo il primo livello di rappresentazione di un problema. Una volta sbloccato o risolto il sintomo, il paziente può decidere liberamente se ritenere il percorso concluso o procedere a una comprensione più profonda della dinamica che ha innescato la situazione patologica.
La Terapia psicoanalitica
Ci sono percorsi terapeutici che iniziano senza un problema definito o un sintomo preciso, ma da una situazione di sofferenza. Solitamente, angoscia.
La relazione col terapeuta, la stanza dello studio e le regole stabilite costituiscono un Setting terapeutico, un contenitore all'interno del quale è possibile fare un "pensiero trasformativo", fare i sogni (le elaborazioni) che fino a quel momento non erano stati possibili.
Il paziente può decidere se stare seduto sul divano o sdraiarsi e iniziare ad associare il più liberamente possibile, al sicuro da giudizi o aspettative pregresse.
Il lavoro ad orientamento analitico ha la fama di essere lento, ma è in realtà estremamente veloce. Si deve adeguare chiaramente alle capacità del paziente, che ha il diritto di difendersi e "resistere" per salvaguardare la sua struttura (che fino quel momento, in qualche modo, ha funzionato e lo ha protetto, e va quindi rispettata).
Il cambiamento non stravolge questa struttura, si cambia rimanendo se stessi, ma si comprendono le motivazioni dietro a ciò che ci accade e alle nostre scelte (il PERCHE' faccio una cosa), dandoci anche la libertà di scegliere se e come cambiarle.
DETRAZIONE COSTI DELLA TERAPIA
Le spese sostenute per le sedute, se appositamente documentate, possono essere interamente portate in detrazione al capitolo “spese mediche e sanitarie”, fino ad un tetto massimo di €15.493,71 all’anno. Il terapeuta rilascia apposita fattura attestante l’importo della sua tariffa, i suoi dati fiscali e quelli di iscrizione all’albo degli psicologi. Non si possono detrarre spese di sedute svolte con persone non regolarmente iscritte all’albo.
Psicoterapeuta a indirizzo Psicoanalitico e Strategico.
49 anni, nato e cresciuto a Firenze.
Laureato in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Firenze e specializzato in Psicoterapia Breve Strategica presso la scuola del prof. Giorgio Nardone.
Dal 2013 studio anche l’approccio psicodinamico, incluso il percorso di analisi didattica con un'analista bioniana.
Gli autori che più hanno avuto impatto sul mio pensiero sono Freud, Klein, Winnicott, Bion e Langs.
Esercito la professione di Psicologo dal 2010 e Psicoterapeuta dal 2015, abilitato e regolarmente iscritto all’albo Psicologi della Toscana (posizione 6198).
Socio ordinario SIPLO dal 2024